Castello Carlo V a Lecce

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Il castello Carlo V a Lecce è nato per volere di Re Carlo V che ordinò nel 1537 all’architetto salentino Gian Giacomo dell’Acaya, di costruire una fortezza sul pre-esistente castello medievale dell’epoca di Re Tancredi.

Purtroppo per far ciò furono rasi al suolo il Monastero Celestino di Santa Croce e la cappella della Santa Trinità. In ricordo e in onore di queste costruzioni furono intitolati a loro nome due bastioni delle mura.

I lavori di costruzione del Castello iniziarono nel 1539 e solo dieci anni dopo furono terminate le cinta murarie e i bastioni, per poi passare alla costruzione e alla decorazione degli ambienti regali interni.

Un tempo l’ingresso principale, con in alto lo stemma lapideo di Carlo V rivolto a nord-est e, sul lato opposto, l’entrata secondaria che in origine dava accesso alle campagne, erano entrambi protetti da ponti elevatoi.

Grazie ad apposite concessioni da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Puglia e sotto la responsabilità scientifica del prof. Paul Arthur, dal 2004 si svolgono annualmente campagne di scavo archeologico che contribuiscono ad una conoscenza più approfondita del castello, con particolare riguardo al momento della sua fondazione, avvenuta probabilmente in età sveva, ed alle trasformazioni cui è andato incontro il monumento nel corso dei secoli.

4 Parallelamente, lo studio delle fonti documentarie condotto da una equipe di storici sotto la direzione scientifica del prof. Benedetto Vetere, contribuisce alla conoscenza storica del monumento grazie alle ricerche condotte negli archivi spagnoli di Simancas e nell’Archivio di Stato di Napoli, dove sono conservati i diari del cantiere del 1544-1545 relativi ai lavori diretti da Gian Giacomo dell’Acaya, nonché le rendicontazioni dei funzionari regi al tempo del Principato di Taranto.

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