Centro Storico Specchia

Pubblicato da Cortellenica il

Forse, se sei amante dei borghi d’Italia, di Specchia hai già letto/sentito qualcosa: si tratta infatti di una cittadina già eletta tra i borghi più belli d’Italia.

Il suo centro storico è composto da stradine strette e chiuse al traffico, con scale, piccoli scorci nascosti che compaiono come quinte di un teatro all’improvviso, con giochi di luci accecanti e ombre.

Terrazzamenti, macchia mediterranea, uliveti secolari e muretti a secco a perdita d’occhio caratterizzano lo scenario delle Serre Salentine, tra i cui comuni troviamo Presicce.

Quasi autosufficiente dal punto di vista energetico per l’uso di energia alternativa, Specchia vanta un centro storico ben conservato che lo rende uno dei paesi più interessanti della zona; fa parte del club “I borghi più belli d’Italia” e nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento di “Gioiello d’Italia”

Il paese si sviluppa intorno a Palazzo Protonobilissimo, questo, un tempo chiamato Castello Risolo, è stato originariamente edificato nel 500, ed aveva una cinta muraria fortificata. Il Palazzo attuale deriva da una serie di ristrutturazioni avvenute tra il XV e il XIII secolo. L’edificio ha pianta quadrata con una torre merlata all’angolo sinistro. Al centro della facciata c’è il portale in bugnato, sormontato dallo stemma della famiglia Protonobilissimo ed ai suoi lati i busti dei feudatari che attuarono la trasformazione da castello a palazzo nobiliare.

Tra le chiese presenti sul territorio cittadino vi è la chiesa ed il convento dei Francescani Neri, costruita all’inizio del ‘500, la chiesa presenta alcuni elementi dello stile gotico. L’interno è a navata unica e sul lato destro della facciata principale fu costruita la cappella dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, interamente affrescata con scene di vita e del martirio della santa. Dal coro è possibile accedere alla cripta utilizzata originariamente dai monaci basiliani, al suo interno vi sono alcune tracce di affreschi bizantini. Nel ‘700 la chiesa subì delle trasformazioni tuttora evidenti, furono aggiunti elementi barocchi secondo il gusto dell’epoca.

La chiesa di San’Eufemia, insieme a quella intitolata a San Nicola di Mira, è testimonianza di architettura medievale sul territorio. Fu edificata tra il IX ed il X secolo in piena dominazione greca. Elemento caratteristico dell’iconografia orientale è la croce lobata presente sul capitello al di sopra del portale di ingresso. L’interno è a tre navate ed al suo interno si trova una grande statua in pietra raffigurante la Santa.

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Categorie: CENTRI STORICI

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