Centro Storico Galatina

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Questo borgo ha ben 5 porte d’accesso, di cui 3 possono essere ammirate con tutte le loro simbologie, nei vari punti di accesso del centro storico abbracciato da mura:

Porta Luce, vicino la chiesa della Madonna della Luce, riportante lo stemma della città, Porta San Pietro (che i locali chiamano Porta Nuova) e porta Cappuccini, da dove entravano i monaci di un convento nelle vicinanze.

Nel centro storico, diversi scorci di passato e di vita attuale da godere passeggiando. Fate caso al “sedile” del XV secolo, in pietra leccese, e al cartiglio raffigurato, riportante le antiche leggi che regolavano la città.

Galatina è una rete di sorprese. Situato nel Salento centrale, il comune dista circa 20 chilometri da Lecce. Una tela la cui tessitura è iniziata secoli fa e che avvolge il suo centro storico. Il tessuto urbano è composto da palazzi nobiliari dal barocco sobrio, cortili mediterranei e illusori vicoli che si avvolgono su se stessi.
In questo si incastona una gemma di unica bellezza, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Meraviglia storica dichiarata monumento nazionale nel 1870. I committenti furono Raimondello Orsini Del Balzo e soprattutto la volitiva Maria d’Enghien. I due Signori, più per motivazioni strategiche che non per puro amor dell’arte, investirono molto sul territorio. E oggi possiamo godere di una Chiesa intensamente affrescata.

Affreschi con dettaglio delle calzature dell’epoca

Un ciclo pittorico vivido e dettagliato che tende a imprimere nei fedeli i principi e i moniti della Chiesa latina. Nel XIV secolo la Puglia era ancora fortemente legata dalla cultura greca e bizantina, così gli affreschi di Santa Caterina assumono una connotazione politica oltre a quella religiosa, al di là di ogni teoria e lettura, rimane impressa la meraviglia.
Nel chiostro annesso a Santa Caterina i seicenteschi affreschi sono tenui e pallidi rispetto a quelli dell’interno, basta attendere un po’ che gli occhi si abituino e anche questi sanno accendere la curiosità. Un dettaglio fashion sono le scarpe rappresentante negli affreschi, certi modelli sono comunque attuali.

Galatina e gli spiluzzicatori culturali

Documenti conservati nella Biblioteca Comunale

Il centro salentino offre molto agli spiluzzicatori culturali. A 100 Galleria d’arte contemporanea, la Biblioteca Comunale “Pietro Siciliani” con una collezione di Cinquecentine di argomento scientifico straordinaria, profumo di inchiostro e carta che scricchiola. Inoltre ci testimonia come Galatina abbia goduto di tanti figli illustri. Nello stesso Palazzo della Cultura ha sede il Museo Civico, da non perdere la sala Cavoti. Disegnatore compulsivo e seriale vissuto tra 1819 e il 1890, Cavoti manifesta un suo tratto di verità poetica che sia una caricatura o il rosone di una chiesa.
Galatina ha un cuore che ti meraviglia, come il suo Pasticciotto. Il dolce tipico creato nel 1745 da Andrea Ascalone. Ancora Il suo laboratorio è attivo a pochi passi dalla Chiesa Matrice. La pasticceria Ascalone mantiene l’aspetto tradizionale con vetrine piene di dolci e dove il vassoio viene impacchettato con quella gestualità rituale quasi sacra. La ricetta originale è codificata, pasta frolla ripiena di crema pasticcera, i classici ingredienti per dolce, il segreto sta nella qualità e maestria del pasticcere.

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