Grotta Montani

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Il Salento è una terra dalle mille sfaccettature che difficilmente delude i suoi visitatori, poiché in esso si ritrovano tutti gli elementi che chiunque vorrebbe trovare in una vacanza: spiagge e mari fantastici, sapori indimenticabili, tradizioni antiche e divertenti, paesaggi suggestivi, luoghi di interesse artistico e culturale, e tanto divertimento.

Escursione alla scoperta del ricco patrimonio speleologico di Salve, caratterizzato dalla presenza di numerose cavità che ci sveleranno la storia millenaria di una delle più notevoli aree archeologiche del Salento.

Vedremo: una grotta frequentata dall’uomo di Neanderthal (70.000 anni fa), un riparo che ha restituito frammenti fossili animali e reperti in selce del Paleolitico superiore, una che conserva sulle pareti interne dei dipinti di fattura neolitica (6.000 anni fa), paragonabili a quelli di Grotta dei Cervi di Porto Badisco, una con tracce di frequentazione cultuale da parte dell’uomo neolitico ed un’ultima cavità con tracce al suo interno dell’antica presenza del mare, da cui oggi dista un chilometro e mezzo. Il tutto immerso in un suggestivo contesto paesaggistico.

Anni ’70 del secolo scorso, i fratelli Piccinno scoprono una serie di grotte con depositi preistorici in località Montani, Salve. 70 sono i metri sul livello del mare del costone roccioso in cui si diramano questi cunicoli. 70.000 sono gli anni di storia riportati alla luce con una sola scoperta.

Sei cunicoli di cui solo due esplorabili al momento della scoperta, tutti con ingresso all’interno di una depressione semicircolare, perfettamente mimetizzata tra pajare e alberi di ulivo, probabilmente ciò che rimane della cavità di un’ampia caverna soggetta a fenomeni di crollo della volta e le cui pareti delimitavano gli attuali margini con un gradino di roccia che si apre proprio verso le cavità.

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Categorie: GROTTE

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