Santa Maria della Croce, Casaranello

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.. il mosaico paleocristiano che troverete all’interno della chiesa risale al V secolo e rappresenta una testimonianza d’arte bizantina unica in tutta la Penisola Salentina.

Conosciuta per i suoi splendidi mosaici, la Chiesa di S. Maria della Croce, nota anche come Chiesa di “Casaranello“, rappresenta uno dei monumenti più antichi della Puglia.
Essa, inoltre, è un punto di riferimento per lo studio delle decorazioni musive nelle chiese paleocristiane e trova confronti con la Grecia (Salonicco) e l’Italia bizantina (Ravenna, Roma, Albenga).

Oltre alla raffinata qualità decorativa dei suoi mosaici, la Chiesa di “Casaranello” è rinomata per le sue pitture bizantine ascrivibili ad un periodo compreso tra il X e il XII secolo e per i cicli decorativi, realizzati in piena temperie tardo-sveva (metà XIII secolo).
Altre decorazioni sono state realizzate nel tardo medioevo, epoca che coincide con alcune trasformazioni architettoniche.
L’età post-medievale, infine, ha lasciato traccia in alcuni dipinti di fattura popolare.

Controversa risulta essere la questione delle origini del sacro edificio oggi intitolato a “Santa Maria della Croce”, chiamata volgarmente di Casaranello. Ubicata nell’antico insediamento romano di Casarano parvum, denominazione riscontrata nei registri di cancelleria Angioina, al fine di distinguerlo dal feudo di Casarano magnum. Erano questi due feudi separati con due parroci, ma uniti dal punto di vista amministrativo.

La chiesa vanta origini antichissime ascrivibili ad una datazione che oscilla tra V-VI secolo. Se la storiografia tradizionale ha ritenuto opportuno una datazione riconducibile alla prima metà del V secolo, secondo i recenti studi, tra cui quello di Falla Castelfranchi, (2004) la datazione dovrebbe essere posticipata di un secolo, sulla base di confronti stilistici della decorazione musiva e caratteristiche architettoniche. Maturità e raffinatezza della costruzione, unitamente all’utilizzo del pennacchio quale elemento di passaggio alla cupola – che appare difficilmente giustificabile in un edificio della prima metà del V secolo- e ancora la presenza di un’abside rettangolare, consigliano di far scivolare la datazione al pieno VI secolo. Il monumento probabilmente rientrava nei possedimenti della Massa Callipolitana, continuando, anche più tardi, a gravitare nel territorio della diocesi di Gallipoli.

Incerta inoltre anche la funzione originaria. Non essendo un martyrium, poteva svolgere la funzione di chiesa battesimale, cioè uno dei complessi realizzati per venire incontro alle esigenze della popolazione rurale. Non è esclusa però un’altra funzione, quella di contenere una sacra reliquia, ovvero quella della croce, il che giustificherebbe la presenza della croce nella cupola e l’intitolazione (Falla Castelfranchi 2005).

Non abbiamo tracce decorative riferibili ai secoli altomedievali, anzi è dubbia la frequentazione della chiesa in quella fase. Dobbiamo spostare l’attenzione al X secolo per riscontrare ulteriori decorazioni: di questo secolo infatti sono i primi affreschi, con iscrizioni greche e in puro stile bizantino. Dal pieno medioevo sino alla fine del XIV secolo, la chiesa di Casaranello continua a svolgere un ruolo emimente nel segmento meridionale della Terra d’Otranto, prova ne sia la decorazione spesso rinnovata e aggiornata alle più moderne tendenze stilistiche ed iconografiche; il sacro edificio infatti ospiterà almeno un ciclo per secolo.

Nella fase bassomedievale subì modifiche architettoniche, sicuramente in facciata, mentre con la prima metà del XVI secolo il tempio fu interessato da un nuovo ciclo decorativo, di fattura più popolare. Nel secolo successivo, inoltre, assunse temporaneamente il titolo di “Santa Maria de Idri” (forse corruzione del titolo “Santa Maria Odegitria) e ospitò altri due altari, oggi inesistenti.

Con l’età moderna le sorti della Chiesa di Casaranello furono legate al suo piccolo insediamento e pertanto cadde in oblio, versando in condizioni di degrado, svolgendo addirittura funzioni non consone.

La sua riscoperta fu dovuta allo studioso Haseloff che agli inizi del XX secolo, nel suo saggio, ebbe modo di definirlo il monumento più antico e importante dell’epoca cristiana primitiva nel Sud-Est dell’Italia meridionale.

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Categorie: CHIESE

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