Santuario di Santa Maria di Leuca

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Il Santuario di Santa Maria di Leuca è una delle 5 chiese più belle da visitare in Salento, connubio perfetto tra arte e natura.

L’edificio religioso si affaccia sulla punta del territorio che viene ribattezzato come Tacco d’Italia, caratterizzato in questa area da un tratto di costa frastagliato e ricco di grotte. Il promontorio su cui sorge, Punta Meliso, è infatti il punto più meridionale della Puglia e nelle immediate vicinanze sorgono anche un maestoso Faro e la Scalinata Monumentale, dove di tanto in tanto viene azionata anche la splendida cascata con luci artistiche, che incanta tutti gli avventori.

La prima chiesa fu costruita agli albori del cristianesimo, sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla Dea Minerva. Per la sua posizione geografica, il Santuario fu oggetto di continue distruzioni e saccheggi da parte dei Turchi e Saraceni. L’edificio attuale è il sesto ed è stato eretto nel 1700. Insieme al Santuario furono edificati gli edifici annessi per offrire ospitalità ai fedeli.
L’interno è a croce latina con decorazioni barocche.
L’attenzione del visitatore si sofferma sull’altare maggiore, in pregevole marmo con il quadro della Madonna del pittore Giacomo Palma Junior. Dalle numerose lapidi, gran parte in latino, si ricostruisce la storia e gli avvenimenti della chiesa nei secoli a partire dal 1° agosto del 343.
Dal 7 ottobre 1990 il Santuario di Leuca è stato elevato al grado di Basilica Minore.

Il Santuario affonda le sue radici ai primordi del cristianesimo. Esso sorge là dove c’era stato il tempio dedicato alla dea Minerva del quale, entrando in Chiesa, sulla destra, si conserva un cimelio: l’ara o una parte di essa, su cui venivano offerti dai Leuchesi i sacrifici alla dea.
La tradizione vuole che a Santa Maria di Leuca sia sbarcato S. Pietro, il Principe degli Apostoli, proveniente dall’Oriente per recarsi a Roma.
Il Santuario è stato distrutto ben cinque volte dalla forza devastatrice, specie dei Turchi e dei Saraceni, ed è stato ricostruito sempre seguendo più o meno gli stessi muri perimetrali. La prima si ebbe in seguito all’editto di Diocleziano e di Galerio (293-311) che ordinava la demolizione di tutte le Chiese.
La Chiesa subì ancora varie devastazioni, e solo nel 1507 i Del Balzo fecero ricostruire il Santuario e lo arricchirono di una bellissima immagine della Madonna con il Bambino, opera di un discepolo del Tiziano, Giacomo Palma Junior, commissionata dal vescovo Giacomo del Balzo. Questa immagine sostituiva quella che la tradizione attribuiva a S.Luca, realizzata su commissione dei Leuchesi e quella di Giacomo Palma senior, entrambe andate distrutte.
Distrutto per l’ennesima volta dalla furia dei Saraceni e dei Turchi, il Santuario fu ricostruito nell’anno 1720 dal vescovo del tempo Mons. Giovanni Giannelli (1718-1743).
Egli utilizzò i muri perimetrali della chiesa precedente che era a tre navate. Le navate laterali sono state poi assorbite dalle cappellette, dove ora troviamo gli altari dedicati ai vari santi mentre si pensò di allungare l’unica navata ora esistente. Per evitare ulteriori distruzioni da parte dei Saraceni invasori, Mons.Giannelli ebbe una felicissima idea. Fece mascherare il Santuario da abitazione civile, facendone quasi una fortezza a due piani sopraelevati con tre finestre per ciascun piano. Della vecchia chiesa è rimasto solo il portale interno del 1500.

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Categorie: CHIESE

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